VELOX: IN ARRIVO ALTRI DUE RICORSI AL TAR

“Dopo il Tribunale – che aveva respinto il ricorso del Movimento Nuovi Consumatori (leggi) – ora anche il Tar di Parma ha nuovamente bocciato il ricorso formalmente presentato da alcuni cittadini che miravano a far dichiarare l’illegittimità della collocazione degli autovelox in tangenziale sud”.
Lo annuncia il Comune dando notizia che giovedì è stata depositata la sentenza 93/2014 con la quale “il Tar ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto dal sig. Tonna e altri contro Comune di Parma, ANAS e Prefettura di Parma sulla legittimità dei dispositivi automatici di controllo della velocità collocati in tangenziale”. Il ricorso mirava ad ottenere l’accertamento della “nullità assoluta – inesistenza del decreto prefettizio 22/11/2011 prot. 16971” e della conseguente nullità del provvedimento 08/10/2013 prot. 10375 a mezzo del quale Anas “autorizzava il Comune di Parma all’installazione di apparecchiatura autovelox di tipo fisso”. Una battaglia legale sulla legittimità dell’istallazione degli autovelox che ormai da mesi vede contrapposti l’amministrazione comunale e il Movimento nuovi consumatori e sulla quale il Comune incassa una nuova vittoria.
“In sostanza, il Tar – precisa l’ente di piazza Garibaldi in una nota – ha rigettato il ricorso e condannato i ricorrenti al pagamento delle spese di giudizio (2.000 euro), poiché viene chiesta la declaratoria di nullità dei provvedimenti impugnati senza tuttavia indicare nessuna delle fattispecie di nullità tipizzate dalla legge e “ciò conferma l’assoluta genericità della domanda formulata dai ricorrenti”.
Il ricorso è stato inoltre dichiarato inammissibile per omessa notifica alla Prefettura di Parma presso l’Avvocatura dello Stato. Insomma un altro giudizio sul quale il Tar ha scritto la parola “fine”.
Intanto – fa sapere ancora il Comune – proseguono gli appelli deliberati dalla Giunta comunale contro diverse sentenze pronunciate dai Giudici di Pace, che avevano annullato le contravvenzioni sull’autovelox. E c’è anche chi , di fronte al ricorso del Comune, preferisce non correre il rischio di subire un danno assai maggiore: alcuni cittadini si sono offerti di pagare la multa per chiudere una partita che, giocata in Tribunale, diventerebbe assai più insidiosa”.

MNC: “ARRIVEREMO IN CONSIGLIO DI STATO” – Il Movimento Nuovi Consumatori, autore di un’autentica battaglia contro l’ente in merito al caso autovelox, commenta la notizia con alcune precisazioni: “La sentenza del Tar non e’ affatto entrata nel merito per quanto riguarda l’aspetto della nullità dell’autorizzazione di Anas circa la parte in cui la medesima viene illegittimamente dichiarata retroattiva da parte dell’Ente, al 16 gennaio 2013, in spregio ad ogni principio di diritto amministrativo.

L’errore sulla notificazione dell’atto al prefetto, atto che avrebbe dovuto essere notificato all’avvocatura dello Stato è stato volutamente commesso al fine di avere un quadro completo circa la strategia di Anas e Comune di Parma e quindi capirne le relative difese.

Per tale ragione l’associazione notificherà una nuovo Ricorso al Tar di Parma venerdì 11 Aprile ed un altro al Tar di Bologna mercoledì 23 aprile, avente ad oggetto aspetti completamente differenti.

In ogni caso l’Associazione si farà carico delle spese legali sostenute dai cittadini di Parma, che stanno combattendo una sacrosanta battaglia contro il velox bancomat della Tangenziale Sud.

Il Comune ancora una volta canta vittoria per una sentenza, come quella dell’accesso agli atti, che non è mai entrata nel merito della questione e che presta il fianco alla nostra vittoria finale. Se necessario arriveremo in Consiglio di Stato.

Il Comune di Parma nell’ultimo mese, che ha visto oltre 40 sentenze di vittoria per il Movimento emesse dal GDP di Parma, ha evitato di costituirsi in giudizio per le udienze sulle carreggiate Nord ed è stato per questo dichiarato contumace dai Giudici stessi.

Annunciamo per la fine di maggio il deposito delle prime 100 cause per il risarcimento danni nei confronti del Comune di Parma, da parte di coloro che hanno pagato le multe della carreggiata Nord, dichiarata illegittima per costante giurisprudenza.

Prova ne è il fatto che il Comune di Parma ha impugnato solo le sentenze di sconfitta riguardanti la carreggiata sud, ma nessuna di quelle afferenti alla careggiata Nord. Saranno chiesti danni ricompresi tra i 3000 ed i 5000 euro per ognuno di quelli che sono stati costretti a pagare le contravvenzioni della carreggiata Nord.