Nuovi consumatori, class action contro Comune e Parma gestione entrate

Una class action contro il Comune e Parma gestione entrate, la società di riscossione tributi. Ottobre potrebbe scrivere un nuovo capitolo nella battaglia che da tempo contrappone il Movimento nuovi consumatori e l’Amministrazione Pizzarotti. “Faremo una maxi azione legale, qualcosa di mai visto prima, per chiedere la restituzione delle multe e il riconoscimento danni” annuncia il presidente dell’associazione Filippo Greci. “Per il Comune le conseguenze saranno devastanti”. La causa potrebbe arrivare a coinvolgere migliaia di persone, visto che si che si risale fino al 2010.

Greci ha rinnovato le accuse già lanciate in più occasioni contro la società di riscossione tributi, spiegando che “non è legittimata a raccogliere multe”, in quanto non iscritta all’albo dei riscossori. Un aspetto che secondo Mnc non risulta sanato: “A luglio non è stata effettuata alcuna iscrizione – spiega Greci – e una sentenza del Consiglio di Stato conferma che senza affiliazione non è possibile riscuotere le multe. Una situazione nota al Comune fin dal 2008” come risulterebbe da una lettera inviata dai vertici della partecipata all’allora Amministrazione Vignali. L’Amministrazione Pizzarotti ha sempre respinto le argomentazioni, denunciando a sua volta il Movimento nuovi consumatori.

“Più di un centinaio di sentenze hanno annullato le ingiunzioni – continua Greci – sentenze pronunciate in equità e che quindi escludono la possibilità di appelli al Tribunale, come richiesto dal Comune”. L’ultima del luglio 2015, del giudice di pace Maria Lottici: “Il magistrato ha dichiarato che Pge non poteva neppure incassare le multe, in quanto priva della titolarità giuridica”. Da qui la decisione di procedere a ottobre con una class action. Un’offensiva legale che nel frattempo ha visto altri due esposti alla Corte dei conti di Bologna per presunto danno erariale e con i quali Mnc chiede di conoscere l’ammontare delle spese legali sostenute da Pge. “Sono ricorsi a uno studio esterno, che non è neppure nella lista dei consulenti, quando potevano difendersi a costo zero”. Mnc ha annunciato inoltre “la prima causa di responsabilità civile” verso un giudice di pace. L’istanza è stata presentata ad Ancona, foro competente per Parma.

FIRME CONTRO PGE – Alla battaglia contro la partecipata si uniscono anche gli amici di Beppe Grillo: “Nella relazione del commissario Ciclosi – nel 2012 – si chiedeva di portare Pge nella piena legittimità. In coerenza con il programma elettorale del Movimento 5 stelle, nazionale e locale, chiediamo al sindaco di sciogliere una società inutile, che fa profitti sulla sofferenze e il dolore delle persone”. Dal 27 settembre i pentastellati saranno in via Mazzini, dove si potrà firmare la petizione che sollecita la chiusura della partecipata. Una nuova istanza rivolta al Comune, dopo quella contro la raccolta rifiuti promossa da Parma unita di Roberto Ghiretti. L’autunno si apre all’insegna dei banchetti.
tratto da parma repubblica.it