LA GUARDIA DI FINANZA NEGLI UFFICI DI PARMA GESTIONE ENTRATE


La «battaglia» fra il Movimento Nuovi Consumatori e Parma Gestione Entrate va avanti e si arricchisce di un nuovo capitolo, o meglio, di una nuova sentenza. E’ quella depositata il 19 novembre da un Giudice di Pace dice che Parma Gestione Entrate, prima dell’iscrizione all’Albo dei riscossori avvenuta lo scorso 6 novembre, non era legittimata ad operare, e l’iscrizione non ha effetto retroattivo. Ecco i dettagli.

Parma Gestione Entrate al centro della cronaca. Da una parte la sentenza di un giudice di pace, secondo cui PGE non era autorizzata a riscuotere le multe (qui sotto l’articolo di oggi della Gazzetta). Dall’altra, questa mattina, la Guardia di Finanza ha effettuato un’ispezione nella sede della società partecipata di viale Fratti, con l’acquisizione di documenti.
«Parma Gestione Entrate non poteva riscuotere le multe» (Gazzetta di Parma 27-11)
La «battaglia» fra il Movimento Nuovi Consumatori e Parma Gestione Entrate va avanti e si arricchisce di un nuovo capitolo, o meglio, di una nuova sentenza.
Per la precisione, la sentenza su cui punta i riflettori Filippo Greci, presidente dei Nuovi Consumatori, è quella depositata il 19 novembre scorso da un Giudice di Pace nella quale viene confermata una tesi ripetuta da Greci fino allo sfinimento: Parma Gestione Entrate, prima dell’iscrizione all’Albo dei riscossori avvenuta lo scorso 6 novembre, non era legittimata ad operare, e l’iscrizione non ha effetto retroattivo.
«La sentenza conferma che tutti gli atti amministrativi compiuti dalla società comunale prima della data di iscrizione sono nulli, in quanto Pge non era iscritta all’apposito albo», sostiene Greci, commentando la sentenza relativa al ricorso presentato da un cittadino contrario al pagamento di una multa.
Nella ventina di pagine della sentenza, viene spiegato che Pge non sarebbe stata autorizzata a riscuotere per conto del Comune a causa delle modifiche normative contenute nella Finanziaria del 2008 proprio in materia di società di riscossione.
«La modifica operata dalla cosiddetta Legge Finanziaria 2008 non consente più, a far data dal primo gennaio 2008 che le società miste di riscossione delle entrate locali non siano iscritte all’albo», si legge nel dispositivo del giudice, che prosegue: «Le società miste non iscritte all’albo dei riscossori non possono più operare in relazione al conferimento di nuovi incarichi e sono tenute a modificare la propria situazione di mancata iscrizione che le abilitava all’attività di riscossione in precedenza alla modifica legislativa in maniera legittima».
Parma Gestione Entrate, viene ricordato, è stata costituita il 31 gennaio 2006, e a quanto pare per poter operare avrebbe dovuto adeguarsi alle novità introdotte nel 2008.
Detto questo, ne consegue che «dal primo gennaio 2008 l’attività della Parma Gestione Entrate non trovi più nessun titolo o legittimazione di prosecuzione in assenza di iscrizione; pertanto, gli atti della stessa emessi dopo detta data sono da considerare redatti in assenza di titolo per l’esperimento dell’attività».
E ancora: «Nelle more del giudizio, Parma Gestione Entrate si è iscritta all’albo dei riscossori. Questo comporta che dalla data di iscrizione, 6 novembre 2015, la stessa può legittimamente operare nell’attività di riscossione per il contratto già in essere col Comune di Parma».
A questo punto, Greci dichiara di voler proseguire la propria battaglia contro l’attività della società di riscossione. «E’ chiaro che l’iscrizione all’albo non ha efficacia retroattiva, quindi, tutti i cittadini che hanno subito fermi amministrativi, pignoramenti del quinto dello stipendio o ingiunzioni fiscali prima del 6 novembre, possono rivolgersi alla nostra associazione per il risarcimento dei danni. Fino ad ora sono state appellate 64 sentenze da Pge, e i nostri associati si sono costituiti in tutte quante. Ora sono in partenza tutte le cause risarcitorie».
Riscossione delle multe: aperto un fascicolo per abuso d’ufficio
Venerdì scorso la Guardia di Finanza ha fatto visita alla sede di Parma Gestione Entrate per l’acquisizione di alcuni documenti relativi probabilmente alla questione della riscossione dei tributi e delle multe, dopo la prima denuncia del Movimento Nuovi Consumatori che aveva provocato una reazione dura, con tanto di diffide e minacce di querele, da parte dell’Amministrazione Comunale e di Parma Gestione Entrate. Ora, come riportato dalla Gazzetta di Parma, la Procura di Parma ha aperto un fascicolo per abuso d’ufficio anche se non ha iscritto ancora nessuno nel registro degli indagati. “