VITTORIA STORICA: ANNULLATE LE MULTE DELLE CORSIE PREFERENZIALI.

VITTORIA STORICA: ANNULLATE LE MULTE DELLE CORSIE PREFERENZIALI.

La segnaletica dei varchi elettronici per le corsie preferenziali degli autobus viola la legge sulla privacy. Con questa motivazione il giudice di pace di Parma ha emesso la prima sentenza di annullamento di 9 verbali elevati allo stesso automobilista in via Montebello, per un totale di quasi 800 euro di multa.
Il ricorso era stato presentato dal Movimento Nuovi Consumatori sulla base delle pronunce del Garante della privacy e della Cassazione, in due sentenze del 2012 e del 2015, che impongono la segnaletica recante l’informativa sulla privacy in presenza di videosorveglianza. In assenza di tali informazioni, come nel caso dei varchi a Parma, i dati non possono essere utilizzati.
“E’ una sentenza che fa giurisprudenza – commenta il presidente del Mnc Filippo Greci – il Comune si era difeso sostenendo che non venivano fatte registrazioni. Ma la Cassazione ha ribadito che l’utente deve essere informato in ogni caso della presenza di videosorveglianza, altrimenti i dati tratti sono nulli e non utilizzabili”.
L’associazione è pronta ad assistere chi abbia già pagato le multe e voglia fare causa di risarcimento danni per violazione della privacy, un reato che è stato recentemente depenalizzato ma prevede comunque un risarcimento in sede civile. Inoltre si chiede al Comune di sanare al più presto la situazione della segnaletica.
Alla conferenza stampa è intervenuto anche Ciriaco Colella, ex coordinatore dell’ufficio del giudice di pace, che ha ricordato come il regolamento del codice della strada impone che ci siano solo due segnali su un solo palo. Un terzo, in alcuni casi, può essere tollerato. Ma non quattro, perché gli automobilisti non possono recepire così tate informazioni mentre sono alla guida. Nel caso dei varchi ci sono quattro cartelli su un solo palo (e mancano quello dell’informativa sulla privacy e un segnale visivo che indichi la videocamera).
Greci ricorda che tutti gli utenti che si sono rivolti al Mnc per fare ricorso contro le multe “seriali” delle corsie preferenziali sono persone che le hanno prese mentre andavano a scuola a prendere i figli o ad accompagnare un pendolare in stazione. Ci sono casi di 32 verbali di fila.
Ci riserviamo un esposto un Procura perché agli automobilisti la Municipale non ha fornito le fotografie quando richieste, mentre è un obbligo – dichiara Greci – inoltre anche il giudice di Pace ha rilevato anomalie negli scatti presentati in udienza. Ci sembra anche strano un numero così elevato di contravvenzioni alle stesse persone: il Comune ha perso il controllo della filiera delle multe, che vengono gestite da Parma Gestione Entrate”. Sulla quest’ultima questione è stata annunciata un’ulteriore conferenza stampa. (m.c.p.) art. tratto da parmarepubblica.it