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importante vittoria del movimento nuovi consumatori,Il giudice di pace: niente multa se la segnaletica inganna

Marco (nome di fantasia) decide di andare al cinema, per passare una serata diversa. Al Warner Village del Barilla Center danno il film che vuole vedere. Parcheggia in via Fogolla (strada chiusa parallela a via Emilia Est), entra e si gode lo spettacolo.
Quando torna alla macchina, però, lo aspetta un’amara sorpresa: un ausiliare del traffico del Comune ha piazzato tra il tergicristallo e il parabrezza una bella multa da 38 euro, per divieto di sosta. E in effetti, la segnaletica verticale della «zona 11» quella, appunto, di via Monsignor Francesco Fogolla, dice che il parcheggio dalle 20,30 alle 7,30 è riservato ai residenti. Colpa di Marco, allora, che si è distratto. O colpa della segnaletica, che lo ha tratto in inganno: sotto al cartello, infatti, non c’è il simbolo del divieto di sosta.

(…)  E infatti, il giudice di pace ha dato ragione a Marco: «La segnaletica posta sulla via Fogolla – si legge nei documenti della sentenza – è differente rispetto a quella esistente in altre zone dove il divieto è evidenziato con una segnaletica aggiuntiva e tale circostanza può aver indotto in errore il conducente del veicolo sanzionato».

Il ricorso, dunque, viene accolto. Il verbale è annullato.Non solo:il Comune deve rifondere a Marco 38 euro del contributo unificato e marca di iscrizione.

Proprio riguardo alla tassa giudiziaria Filippo Greci presidente  dei Nuovi consumatori sostiene che  sia “un incentivo a non presentare ricorso:” Se la somma da corrispondere è pari a quella della sanzione, tanto vale pagare la multa” pensano i cittadini”.

Che consiglio si può dare, allora a chi ha vissuto la stessa situazione di Marco? “innanzi tutto non pagare la multa dice Greci, e poi rivolgersi ad un legale. Ogni caso è ovviamente a sè, ma questa sentenza resta, comunque, un orientamento importante.

(articolo tratto dalla Gazzetta di Parma del 11.06.2011).

Nuovi consumatori: «Unificare i cartelli»
L’assessore Mora: sono comprensibili
«Dopo la sentenza, non manca un appunto al Comune di Parma da parte di Filippo Greci, presidente dei Nuovi Consumatori: «L’assessore alla Mobilità Davide Mora – sostiene Greci – dovrebbe impegnarsi ad unificare la cartellonistica, così si evita di trarre in inganno i cittadini». Immediata la replica dell’assessore: «Ritengo che la segnaletica a Parma sia comprensibile e ben disposta. Prendo atto della decisione del giudice di pace in questo caso specifico, ma invito i cittadini, qualora dovessero trovarsi in difficoltà del genere, a rivolgersi prima all’assessorato alla Mobilità e ad Infomobility. Da parte nostra c’è la disponibilità verso i cittadini a trovare soluzioni attraverso forme più colloquiali. Non c’è bisogno di ricorrere ad una causa». L.B.