Addio al colpo di frusta

Eliminati i risarcimenti dei danni lievi non accertabili strumentalmente; via dagli indennizzi quindi i cosiddetti “colpi di frusta” che verranno risarciti dalle compagnie soltanto se dimostrabili da apposita documentazione medica oggettiva, questo quanto prevede il Decreto-Liberalizzazioni.

Premesso che l’accertamento clinico e l’accertamento strumentale sono due tempi di una indagine diagnostica, il primo di esclusiva competenza del “medico” che effettua la visita, il secondo della “macchina” che effettua l’esame, va da se che ben può esserci un accertamento clinico positivo a fronte di un esame strumentale negativo, mentre invero improbabile è il contrario.

Ogni valutatore che si rispetti, infatti, sa benissimo che i rilievi clinici possono essere anche e solo sostenuti dalla sintomatologia soggettiva e ciò non inficia certo il valore dell’accertamento.

Ciò comporta che nessun Medico Legale licenzierebbe mai simili espressioni valutative contraddittorie e prive di scientificità, come quelle lette negli emendamenti, frutto di acclarata ignoranza tecnica.

Gli “esami clinici” e gli “esami strumentali”, poi, vanno visti e considerati in un’ottica a 360 gradi perché ciò che emerge da una particolare indagine strumentale può aver valore molto diverso se, per esempio, preceduto da un antecedente di natura traumatica.

Ecco così spiegato in poche ma spero chiare parole, perché gli emendamenti proposti dovrebbero essere immediatamente ritirati in quanto non pertinenti e del tutto inadeguati rispetto alle delicate problematiche valutative di stretta pertinenza della medicina legale.

Oltretutto, invece di semplificare finirebbero inesorabilmente per rendere più problematica, confusa e motivo di ulteriori scontri la procedura di liquidazione del danno alle persone, a totale nocumento del cittadino danneggiato contro il quale tali emendamenti finiranno inesorabilmente per ritorcersi, per contro incrementando sempre più il business affaristico delle Imprese di Assicurazione.