Chi Siamo

IDEE ISPIRATRICI
Il Movimento Nuovi Consumatori, movimento cristiano dei diritti e dei doveri dei cittadini consumatori, nasce a Parma il 20 luglio 2010 grazie ad un’idea di un gruppo di amici appassionati e veterani del mondo consumeristico.
E’ un’associazione trasversale, libera, apartitica, indipendente, che ispira la propria azione a quella dei movimenti consumeristici anglosassoni e a quella dell’ormai soppressa figura del Difensore Civico, costituita su base volontaria e finanziata dalle sole quote associative ed eventuali donazioni volontarie.
I suoi scopi rientrano fra quelli riconosciuti e protetti dalla Legge 281/98 che tutela i diritti dei consumatori e degli utenti.

Per scelta non aderiamo al Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti (Cncu) presso il ministero dello Sviluppo Economico, spesso controparte nelle nostre iniziative e che ci farebbe per questo sentire in imbarazzo nel seguirne le direttive.
Non percepiamo e siamo contrari ad ogni forma di finanziamento pubblico (compreso il 5 per mille), linfa di un associazionismo che rappresenta solo se stesso e si autoalimenta proprio grazie al potere pubblico e non alla sua effettiva utilità -cosa non dissimile da quello che accade con il finanziamento pubblico ai partiti politici.

Ciò che ha la pretesa di contraddistinguere MNC dalle altre associazioni di consumatori italiane è la particolare attenzione che il suo Statuto ed il suo operato rivolgono alla persona, intesa non solo come portatrice di meri interessi economici degni di tutela, ma anche come soggetto di relazione nell’ambito familiare e sociale; per tale ragione, unicum nel panorama del mondo consumeristico italiano, ad es. e’ stata prevista espressamente  nello statuto nazionale la lotta alla pedofilia ed alla pedopornografia.
E’ un’associazione di ispirazione cristiana che ha, fra le sue finalità, quella di educare ad un consumo responsabile, favorendo specialmente la tutela dell’ambiente, il sostegno al commercio equo e solidale, la sicurezza dei prodotti, la qualità dei servizi, l’equità delle tariffe, la necessità di una adeguata informazione e di una corretta pubblicità, la missione all’educazione civica dei cittadini,  nonchè l’accesso ad una giustizia alternativa.
Ma ha anche l’obiettivo e la finalita’ di operare nel sociale, al fianco delle persone, dei cittadini, spesso vessati e mortificati purtroppo dalle stesse istituzioni e dalla politica dei poteri forti e occulti, in cio’  promuovendo iniziative a carattere popolare,raccolte di fondi per iniziative a scopi umanitari, iniziative di legge popolare,  Osservatori per lo studio delle criticita’ e le risoluzioni delle problematiche della pubblica amministrazione, Osservatori per lo studio delle criticita’ riguardo a leggi, regolamenti, consuetudini, ma sopratutto aspira a diventare vero e proprio punto di riferimento per coloro che sono alla ricerca di un’associazione che incarni i valori ed i principi morali di una volta e per essi lotti non solamente a parole,ma con i fatti concreti.
STATUTO DEL MOVIMENTO

MOVIMENTO CRISTIANO DEI DIRITTI E DEI DOVERI DEI CITTADINI- CONSUMATORI

STATUTO

TITOLO I

ART. 1 Costituzione

È costituito il Movimento Nuovi Consumatori – Movimento cristiano dei diritti e dei doveri dei cittadini-consumatori – abbreviabile con la sigla M.N.C. di seguito denominato Movimento che è regolato dal presente Statuto, dal codice civile e dalla Costituzione.

Il Movimento Nuovi Consumatori utilizzerà l’acronimo ONLUS e potrà chiedere il riconoscimento della Pubblica Autorità.

Il Movimento e’ di chiara ispirazione cristiana, libero, indipendente e non persegue fini di lucro. Il simbolo del Movimento è il marchio riprodotto sul sito www.nuovi consumatori.com ed è costituito dalla rappresentazione grafica di un’ ancora (simbolo cristiano di speranza, fede e salvezza), il cui colore utilizzato e’ nero.

ART. 2 EFFICACIA DELLO STATUTO

Il Movimento è disciplinato dallo Statuto ed agisce nei limiti delle leggi regionali, statali e della comunità europea in materia, oltreché dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

Lo Statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti al Movimento e costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività dello stesso Movimento.

Il Consiglio Direttivo Nazionale del Movimento può emanare regolamenti interni, i quali disciplineranno, in armonia con il presente statuto, gli aspetti ulteriori relativi all’organizzazione ed all’attività del Movimento.

Art. 3 Sede Nazionale e Struttura

Il Movimento ha sede legale e nazionale in Parma alla via Jenner n.2. La variazione della sede legale relativamente al solo indirizzo sempre e comunque nel Comune di Parma non comporta la modifica del presente Statuto.

Non è ammesso lo spostamento della sede nazionale in altra città diversa da Parma.

Allo scopo di radicare e diffondere il Movimento su tutto il territorio nazionale ed all’estero, il Presidente Nazionale ed il Consiglio Direttivo Nazionale hanno la facoltà di istituire in Italia ed all’estero delle proprie rappresentanze attraverso l’apertura di sedi regionali, provinciali e delegazioni comunali nonché di sopprimerli e/o di trasferire la sede degli stessi nell’ambito dello stesso Comune.

Tutti i livelli regionali, provinciali e comunali hanno l’obbligo di coordinarsi con la Sede Nazionale del Movimento.

Sono di competenza esclusiva della Sede Nazionale i rapporti e le relazioni nazionali ed internazionali, la tutela dell’immagine, del marchio/simbolo e del decoro del Movimento.

ART.3 BIS  Durata

Il Movimento ha durata illimitata.

ART.4 CARATTERE

Il Movimento si fonda sui principi ispiratori di cui alla legge che disciplina le associazioni di promozione sociale (383/2000) ed in particolare si fonda su principi :

  1. cristiani richiamandosi ad essi in maniera esplicita ed inequivocabile
  2. democratici, liberali etici, di legalità, di solidarietà sociale
  3. di responsabilità e di assistenza
  4. di tutela dell’ambiente, di tutela della salute e della sicurezza delle persone
  5. di tutela dell’inviolabilità psico-fisica dei bambini, delle donne e della persona in generale
  6. di sicurezza alimentare
  7. che animano i movimenti consumeristici anglosassoni e americani

Il Movimento ha carattere volontario, non ha scopo di lucro ed è costituito con finalità esclusivamente di solidarietà sociale e le prestazioni fornite dagli aderenti sono gratuite.

ART: 5 OGGETTO E FINALITA’

Il Movimento Nuovi Consumatori è un movimento di consumatori e  cittadini autonomo, indipendente, trasversale e privo di scopi di lucro. L’attività del Movimento si svolge attraverso l’impegno volontario dei soci, prestato per fini solidaristici, al servizio della collettività e dei singoli cittadini/consumatori. Il Movimento si propone i seguenti scopi, assumendo ogni iniziativa legittima ed idonea, al fine di:

a)      agire nell’interesse e per la tutela del singolo individuo e della collettività dei consumatori e dei cittadini per il rispetto dei valori umani, costituzionali, giuridici, religiosi-cattolici, sociali e contrattuali previsti dalla legge, attraverso una struttura democratica costituita principalmente da consumatori e cittadini, ma anche da professionisti, imprenditori e tecnici dediti al sacrificio disinteressato ed appassionato della difesa del debole rispetto ai poteri forti;

b)      combattere i fenomeni della pedofilia e della pedopornografia, agendo per la tutela dei diritti dei minori.

c)      combattere i fenomeni della violenza sessuale sulle donne;

d)      promuovere l’attuazione dei diritti civili e sociali dei consumatori, dei cittadini, con particolare attenzione ai disabili;

e)      vigilare sul corretto rapporto tra cittadini e giustizia;

f)       tutelare i diritti e gli interessi individuali e/o collettivi dei consumatori e cittadini nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni e/o di Aziende Pubbliche o Private che erogano e distribuiscono servizi e beni pubblici;

g)      tutelare la salute, la sicurezza e l’integrita’ psicofisica dei consumatori e cittadini;

h)      tutelare l’ambiente, i paesaggi, i beni culturali ed architettonici;

i)        tutelare e vigilare la sicurezza alimentare;

j)        perseguire e promuovere la cultura, il confronto, lo studio, l’informazione, la formazione e lo sviluppo professionale ed associativo, il ruolo e l’opera dei difensori nonché i diritti e le esigenze proprie dei consumatori e dei cittadini in genere contro le posizioni dominanti;

k)      proteggere, vigilare, tutelare in ogni sede e con azioni legittime sia in via stragiudiziale che  giudiziale, gli interessi giuridici ed i diritti dei consumatori e dei cittadini riconosciuti e sanciti a livello nazionale e internazionale, con forme e modalità previste nei relativi atti normativi;

l)        diventare un punto di incontro tra le associazioni dei consumatori, le imprese, gli Enti pubblici e privati, la Pubblica Amministrazione, le Istituzioni, il mondo accademico e della ricerca, al fine di favorire la creazione di tavoli di confronto, forme di dialogo e di partecipazione;

m)    promuovere e diffondere i principi alla base dell’economia di comunione.

ART. 6 ATTIVITA’

Il Movimento al fine di realizzare i propri obiettivi potrà porre in essere le seguenti attività (elencate in via esemplificativa e non esaustiva):

  1. promuovere attività ed iniziative per tutelare i diritti dei cittadini, consumatori e utenti quali: il diritto alla salute, il diritto alla dignità specie nella malattia, il diritto alla all’inviolabilità psico-fisica della persona, il diritto alla sicurezza, il diritto alla sicurezza alimentare, il diritto alla sicurezza dei luoghi e dei prodotti, il diritto alla libertà, il diritto all’istruzione, il diritto alla libertà religiosa,  il diritto all’informazione, il diritto alla correttezza, all’equità ed alla trasparenza dei contratti inerenti  beni e/o servizi, il diritto  alla correttezza della pubblicità, il diritto alla riservatezza e privacy , il diritto alla salubrità ed alla tutela ambientale.
  2. promuovere, aderire o costituire una federazione con altre associazioni di Consumatori, che per scopo, statuto e finalità siano speculari al Movimento, pur mantenendo simbolo ed autonomia di azione;
  3. promuovere attività ed iniziative per la lotta contro la pedofilia e la violenza sessuale sui bambini e sulle donne;
  4. promuovere l’attuazione dei diritti civili e sociali dei consumatori, dei cittadini, con particolare attenzione ai disabili;
  5. promuovere il rispetto dei doveri quali: il dovere di rispettare le leggi, il dovere civico, il dovere di rispettare l’ambiente, il dovere di informazione, il dovere di favorire l’integrazione e la solidarietà tra popoli sempre nel rispetto delle regole;
  6. promuovere azioni ed interventi anche giudiziari a tutela del cittadino e del consumatore nei confronti dei soggetti pubblici e privati;
  7. favorire l’accesso alla giustizia da parte di quei consumatori e cittadini particolarmente svantaggiati;
  8. promuovere azioni giudiziarie e/o intervenire attraverso la costituzione di parte civile nei giudizi civili, amministrativi e penali per il risarcimento del danno derivante dalla lesione di interessi collettivi;
  9. promuovere azioni giudiziarie e/o intervenire attraverso la costituzione di parte civile nei giudizi civili, amministrativi e penali per la tutela dell’inviolabilità psico-fisica della persona;
  10. promuovere ed attuare interventi volti a favorire e diffondere cultura, formazione, informazione ed educazione sia ai diritti che ai doveri dei cittadini e dei consumatori;
  11. promuovere ed attuare convegni, seminari e giornate studio sia all’interno che all’esterno del Movimento con lo scopo di favorire gli scambi anche culturali;
  12. promuovere attività di edizione di giornali, opuscoli, libri, strumenti vari per l’informazione e formazione su supporti cartacei e/o informatici e telematici sui temi inerenti l’oggetto sociale;
  13. promuovere interventi di controllo della conformità alle leggi ed ai principi etici della pubblicità commerciale e della sicurezza dei prodotti;
  14. promuovere iniziative presso le Istituzioni, gli Enti Pubblici e Privati per la difesa e la tutela del cittadino e del consumatore;
  15. promuovere iniziative di solidarietà sociale e di sostegno al consumo sostenibile ed etico in tutti i settori della vita;
  16. promuovere e stipulare convenzioni, protocolli, accordi con altre associazioni, enti, imprese, organismi pubblici e privati, organizzazioni di categoria, esercizi commerciali e liberi professionisti sui temi ed obiettivi del  Movimento;
  17. promuovere ed aderire con altre Associazioni o Enti di cui condivide le finalità ed i metodi, ad iniziative volte alla raccolta occasionale di fondi per il raggiungimento degli obiettivi del Movimento;
  18. promuovere l’evoluzione della legislazione nazionale e regionale in tema di tutela dei diritti dei consumatori e dei cittadini.
  19. collaborare e cooperare anche con Enti Pubblici al fine di migliorare la tutela dei consumatori e dei cittadini;
  20. rappresentare gli interessi dei consumatori e dei cittadini nei competenti organismi ai livelli territoriale, regionale, nazionale ed internazionale;
  21. promuovere strutture di servizio per l’espletamento dell’attività del Movimento;
  22. promuovere Osservatori permanenti per lo studio e la risoluzione delle criticità nella Pubblica Amministrazione ( cd. Dipartimenti per la Risoluzione delle Criticità)
  23. diffondere la conoscenza dei diritti civili e dei doveri del cittadino, incoraggiare il volontariato, l’associazionismo e la solidarietà tra i cittadini.
  24. promuovere iniziative di legge popolare.

TITOLO II

SOCI

ART. 7 AMMISSIONE

Possono far parte del Movimento tutte le persone fisiche che abbiano raggiunto la maggiore età ed abbiano capacità di agire, senza alcuna distinzione di sesso, cittadinanza, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali, i quali dichiarino di condividere e di perseguire gli scopi del Movimento.

I soci sono iscritti in un apposito elenco che deve tenersi costantemente aggiornato a cura della Segretaria Nazionale del Movimento.

Ad ogni socio verrà rilasciata una tessera annuale nominativa e non trasmissibile ad altri a fronte del pagamento della quota associativa annuale stabilita dal Consiglio Direttivo Nazionale. L’adesione al Movimento comporta l’obbligo per il socio di rispettare le disposizioni del presente Statuto e dei Regolamenti interni adottati.

ART. 8 CATEGORIE DI SOCI

I soci del Movimento si dividono nelle seguenti categorie:

–          Soci fondatori

–          Soci ordinari

–          Soci onorari

Sono soci fondatori  tutti coloro che sono intervenuti alla costituzione del Movimento.

Sono soci ordinari, sia persone fisiche, che giuridiche che condividono le finalità del Movimento, si impegnano a realizzarle e si associano annualmente al Movimento.

Sono soci onorari quelle persone fisiche, giuridiche o enti che, a giudizio del Consiglio Direttivo Nazionale, si siano distinte per speciali meriti nel campo della solidarietà sociale e della cultura in genere, ovvero che abbiano svolto azioni meritorie nei confronti del Movimento o abbiano contribuito in modo apprezzabile al perseguimento dei fini dello stesso.

Art. 9 DOMANDA DI AMMISSIONE E QUALITA’ DI SOCIO

Per essere ammessi al Movimento in qualità di socio è necessario presentare la domanda scritta al Consiglio Direttivo Nazionale, il quale delibera in via definitiva ed insindacabile sull’ammissione o meno.

La qualità di socio si perde per morte, estinzione, recesso, decadenza ed esclusione/espulsione.

La perdita della qualità di socio, comporta l’immediata decadenza da qualsiasi carica all’interno degli organi del Movimento.

Nel caso di recesso, estinzione, morte esclusione o scioglimento, il socio così come pure gli eredi dell’associato defunto, che cessa di far parte del Movimento non hanno diritto alla restituzione della quota sociale versata né avanzare alcun diritto sul patrimonio del Movimento.

ART. 10 DECADENZA

La decadenza è pronunciata ad insindacabile giudizio e a maggioranza qualificata, dal Consiglio Direttivo Nazionale nei confronti di soci interdetti o inabilitati.

ART. 11 RECESSO

Il socio può recedere dal Movimento in qualsiasi momento previa comunicazione scritta da inoltrarsi a mezzo raccomandata a.r. indirizzata alla sede nazionale del Movimento.

Il recesso avrà decorrenza alla data di ricezione della raccomandata a.r.

Il socio dimissionario non ha diritto al rimborso dei contributi versati.

ART. 12 ESCLUSIONE/ESPULSIONE

Il Consiglio Direttivo Nazionale può deliberare l’espulsione/ esclusione immediata ed insindacabile del socio che:

–            violi e/o non ottemperi alle disposizioni ed alle norme del presente Statuto, dei regolamenti interni o delle delibere degli organi del Movimento;

–            svolga attività contraria e/o in concorrenza con quella del Movimento o fomenti in seno al Movimento stesso dissidi e/o disordini;

–            emergano cause ed elementi di incompatibilità con il Movimento;

–            condanna penale con sentenza passata in giudicato a pena detentiva superiore a tre anni per reati non colposi e reati commessi in danno alla Pubblica Amministrazione e contro il Patrimonio ;

–            ponga in essere comportamenti in contrasto con il prestigio ed il buon nome del Movimento;

–            ponga in essere condotte che arrechino danni morali e/o materiali al Movimento;

–            morosità nel pagamento della quota associativa;

L’esclusione del socio dal Movimento comporta l’automatica ed immediata decadenza da qualsiasi carica che dovesse ricoprire nell’ambito del Movimento stesso.

Il socio escluso/ espulso non ha diritto al rimborso dei contributi versati né alcun diritto sul patrimonio del Movimento.

ART. 13 DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

I soci del Movimento hanno diritto di partecipare all’attività del Movimento e di essere soggetti attivi nella formazione dei suoi organi.

I soci del Movimento sono liberi di versare contributi in misura superiore a quella stabilita dal Consiglio Direttivo Nazionale, senza che ad essi possano essere riconosciuti maggiori diritti o prerogative all’interno del Movimento stesso.

I soci hanno il dovere di:

–        versare la quota associativa nella misura e nella forma stabilita dal Consiglio Direttivo Nazionale;

–        rispettare lo Statuto,  i Regolamenti interni e le delibere degli organi del Movimento;

–        tenere un comportamento che non sia lesivo del decoro e del prestigio Movimento stesso e dei suoi aderenti;

–        garantire l’unità operativa del Movimento;

–        tenere nei confronti degli altri soci un comportamento improntato al massimo rispetto della dignità e della personalità di ciascuno;

–        tenere un’irreprensibile condotta morale;

ART. 14 CONTROVERSIE INTERNE AL MOVIMENTO

In caso di insorgenza di eventuali controversie interne tra associati, tra questi ed il Movimento e tra gli organi del Movimento stesso, ai fini della composizione è previsto il ricorso al Collegio dei Probiviri nelle forme sancite da apposito regolamento interno e con espressa pattuizione del foro esclusivo di Parma.

TITOLO III

ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE

STRUTTURE PERIFIERICHE

ART. 15 SEDI LOCALI

Il Movimento nazionale si struttura in coordinamenti regionali, sedi provinciali e delegazioni comunali.

Ogni livello dell’organizzazione, nell’ambito delle rispettive autonomie e competenze, risponde tramite il proprio rappresentante, sul piano giuridico legale per gli impegni assunti nell’ambito della stessa sede o delegazione.

I coordinamenti regionali, le sedi provinciali e le delegazioni comunali sono approvate dal Consiglio Direttivo Nazionale unitamente al Presidente Nazionale e sono regolate dal presente Statuto e da regolamento.

  1. A. APERTURA DELLE SEDI E DELEGAZIONI TERRITORIALI

La richiesta di apertura di una nuova sede provinciale o  delegazione comunale deve essere comunicata per iscritto direttamente alla Segreteria Nazionale del Movimento.

Il Consiglio Direttivo Nazionale, dopo aver effettuato il controllo dei requisiti e dopo aver sentito la competente delegazione regionale, decide se riconoscere o meno la sede provinciale e/o delegazione. Tale decisione è discrezionale, non deve essere motivata e, pertanto, non è impugnabile.

Dopo la ratifica, le sedi provinciali e le delegazioni comunali sono tenute al rispetto dello statuto, dei regolamenti e delle delibere del Consiglio Direttivo Nazionale e sono tenute a rispettare le indicazioni eventualmente richieste dal Consiglio stesso.

Le sedi provinciali e le delegazioni comunali devono inviare ogni anno alla Segreteria del  Movimento Nazionale gli elenchi degli iscritti al fine di consentire l’aggiornamento del Registro dei soci ordinari.

Le sedi provinciali e le delegazioni comunali, per essere ratificati dal Consiglio Direttivo Nazionale, devono:

  1. avere una struttura, anche all’interno di altre strutture purche’ indipendente da un punto di vista fruitivi e logistico, con telefax dedicati;
  2. un numero minimo di tesserati annuali come soci ordinari;
  3. un Consiglio Direttivo di almeno 5 membri tra i quali vi deve essere almeno un avvocato esercenti la libera professione uno dei quali può essere nominato presidente provinciale e/o coordinatore regionale; per le delegazioni comunali è sufficiente un laureato in giurisprudenza che assumerà la carica di Responsabile di Delegazione con un Direttivo di minimo 3 persone.
  4. in ogni caso ciascuna sede provinciale e delegazione comunale eleggere all’interno del proprio Consiglio Direttivo un Presidente ed un segretario, con i compiti di redigere verbali di assemblea e tenere un libro di contabilità semplificata, e darne comunicazione scritta alla Segreteria del Movimento Nazionale.
  5. in qualsiasi momento, previa comunicazione alla sede nazionale, e’ possibile rassegnare le dimissioni da una carica provinciale e/o regionale e chiudere la sede medesima di riferimento.
  1. B. SEDI PROVINCIALI E LE DELEGAZIONI COMUNALI:

Le sedi provinciali e le delegazioni comunali sono tenute ad uniformarsi nello svolgimento della propria attività alle norme previste dallo Statuto e dai regolamenti nonché alle direttive del Consiglio Direttivo Nazionale, che ne esercita il controllo.

Le  sedi provinciali e le delegazioni comunali devono coordinarsi con il Movimento nazionale, ogni qual volta il loro intervento implichi assunzione di iniziative, anche non pubbliche, riferibili direttamente o indirettamente ad istituzioni, enti, organizzazioni e, comunque, a soggetti pubblici o privati, individuali o collettivi, non regionali e/o, comunque, produca effetti al di fuori del territorio regionale, provinciale e comunale di competenza.

Tutte le sedi provinciali e le delegazioni comunali sono tenute a:

–        rispettare i principi del presente statuto;

–        promuovere e sviluppare politiche associative a livello locale

–        coordinare la loro attività con quella del Movimento Nazionale;

–        tesserare come soci ordinari il numero minimo annuale;

–        dotare i propri organi rappresentativi, amministrativi e direzionali a partecipazione democratica degli associati del territorio di riferimento;

–        tenere un elenco degli associati aggiornato, conservandone le adesioni ed il rinnovo delle quote associative, trasmettendo ogni anno l’elenco aggiornato alla Segreteria Nazionale del Movimento ai fini delle dichiarazioni annuali del Presidente;

–        trasmettere al Movimento nazionale la quota di adesione annuale

–        conformarsi alle direttive impartite ed alle decisioni assunte dagli Organi Nazionali  del Movimento nazionale;

–        operare sul territorio quali Delegazioni del Movimento  promuovendo in collaborazione con il Movimento nazionale attività in favore dei consumatori, dei consumatori, utenti e cittadini, anche attraverso attività formative, di assistenza o di rilevazione dati;

–        fregiarsi della denominazione Movimento Nuovi Consumatori accompagnata all’indicazione geografica di operatività della Sezione (es. “Movimento Nuovi Consumatori– sede provinciale Ferrara); ( es. “Movimento Nuovi Consumatori” sede regionale Emilia Romagna”);

–        utilizzare sul territorio il simbolo del Movimento.

  1. C. COORDINAMENTO REGIONALE

In ogni Regione è promossa la costituzione di un Coordinatore regionale e di un Segretario Regionale. Entrambi sono nominati dal Presidente Nazionale su indicazione del Consiglio Direttivo Nazionale.

Il Coordinamento Regionale è fondamentale per consentire un coordinamento nei rapporti tra il Movimento Nazionale e le strutture territoriali.

Al Coordinatore Regionale, che dovrà possedere almeno il titolo di diploma di Laurea, gli sono affidati i compiti di promozione delle politiche associative a livello regionale, i rapporti con gli enti ed istituzioni regionali, sia pubblici che privati, nonché le attività di rappresentanza a livello regionale, in raccordo con le direttive del Movimento Nazionale, cui il Coordinatore risponde delle attività svolte.

Il Coordinatore Regionale ha poteri di coordinamento e di vigilanza sulle azioni delle sedi provinciali e delegazioni comunali

Il Coordinatore Regionale ha il compito di segnalare alla Segreteria del Movimento Nazionale ogni comportamento e/o azione lesiva del nome del Movimento stesso.

E’ cumulabile la carica di Coordinatore Regionale con quella di Presidente Provinciale.

  1. D. AUTONOMIA E RESPONSABILITA’  DELLE  SEDI PROVINCIALI E DELLE DELEGAZIONI COMUNALI

Tutte le sedi provinciali e le delegazioni comunali sono autonome dal punto di vista giuridico ed amministrativo e rispondono direttamente, tramite il proprio rappresentante, di tutti i comportamenti posti in essere e di ogni obbligazione assunta.

Il Movimento nazionale non risponde a qualsiasi titolo, ragione o causa delle obbligazioni assunte direttamente o indirettamente dalle sedi regionali/provinciali/delegazioni  o personalmente dalle persone che le rappresentano, nonché delle eventuali iniziative od attività poste da queste in essere, lesive del nome, dell’immagine del Movimento ovvero difformi dalle finalità di cui al presente Statuto.

Il Movimento nazionale ha competenza su tutto quanto non rimesso alla competenza delle sedi provinciali/delegazioni comunali, ferma restando la facoltà di intervento sulle materie di competenza delle sedi provinciali/delegazioni comunali in sostegno delle stesse o in loro sostituzione, in caso di inattività e/o di inadempienze statutarie e regolamentari, secondo il principio di sussidiarietà.

Il Consiglio Direttivo Nazionale, qualora riscontri che la sede provinciale e/o la delegazione comunale abbia posto in essere azioni, attività o comportamenti lesivi dell’immagine del Movimento o lesive della reputazione di terzi quando si rivelino infondate e meramente pretestuose, anche attraverso pubblicazioni diffamatorie e sconvenienti tramite le pagine web dedicate su Internet o su altri mezzi di comunicazione di massa,  o ponga in essere  violazioni di delibere, decisioni o disposizioni nazionali o locali  o in caso di gravi inadempienze o non raggiungimento del numero minimo di soci ordinari prescritti dal regolamento del presente statuto, invita gli organi della sede locale a porre in essere tutti i comportamenti necessari e utili al rimedio della situazione, fermo restando la responsabilità personale ed esclusiva degli autori materiali delle summenzionate azioni .

Nel caso in cui l’invito del Consiglio Direttivo Nazionale non venga accolto, il Consiglio Direttivo delibera o la soppressione della Sezione o la nomina di un Commissario straordinario che assume la temporanea rappresentanza della sede locale, compie tutte le attività utili e necessarie al rispetto del presente Statuto e convoca gli associati della sede locale per la nomina dei nuovi organi.

Il Presidente Nazionale, su indicazione del Consiglio Direttivo Nazionale, può inoltre inibire, alla sede provinciale o alla delegazione comunale rea dei comportamenti summenzionati, l’utilizzo del logo e della denominazione del Movimento e porre in essere l’oscuramento del sito web dedicato.

Ogni sede provinciale puo’ adottare lo statuto Nazionale oppure redigerne un altro motu proprio che si conformi per principi deontologici e morali a quello Nazionale e che con esso non sia in contrasto.

TITOLO IV

ORGANI DEL MOVIMENTO

ART. 16 ORGANI

Sono organi del Movimento:

–        il Presidente Nazionale

–        il Vice Presidente Nazionale

–        il Segretario Nazionale

–        il Consiglio Direttivo Nazionale

–        Collegio dei revisori

–        Assemblea Nazionale  e Assemblee locali

–        Collegio dei Probiviri

–        Comitato scientifico

ART. 17 PRESIDENTE NAZIONALE

Il Presidente Nazionale del Movimento è il legale rappresentante del Movimento nazionale nei confronti di terzi ed in giudizio. Il Presidente Nazionale ha l’uso della firma sociale del Movimento. In caso di impedimento o assenza è sostituito dal Vicepresidente o, in caso di impossibilità di questo, da altro Consigliere all’uopo nominato dal Consiglio Direttivo Nazionale. Nelle deliberazioni del Consiglio Direttivo Nazionale, il voto del Presidente prevale in caso di parità.

A) ELEZIONI PRESIDENTE

Il Presidente Nazionale del Movimento viene eletto a maggioranza dal Consiglio Direttivo Nazionale e la carica dura 5 anni, con la possibilità di essere rieletto.

La carica di Presidente Nazionale può essere ricoperta da qualsiasi Coordinatore Regionale o Presidente Provinciale che rivesta tale carica dal almeno 10 anni in seno al Movimento stesso, in regola con il versamento delle quote annuali, con almeno 11.000 tesserati ordinari afferenti alla regione di appartenenza secondo le proporzioni di cui al regolamento.

Il Presidente Nazionale Fondatore al termine del mandato manterrà comunque a vita la carica di Presidente Fondatore Onorario. Il Presidente Fondatore Onorario partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo Nazionale con diritto di voto.

B) FUNZIONI PRESIDENTE

Il Presidente Nazionale ha la rappresenta legale del Movimento nei confronti di terzi ed in giudizio. Il Presidente Nazionale ha il potere di:

–        nominare avvocati nelle liti riguardanti il Movimento davanti a qualsiasi Autorità giudiziaria ed amministrativa in ogni fase, grado e giudizio;

–        stipulare convenzioni con Enti/Società/Istituti pubblici e/o privati a qualsiasi livello sia regionale che nazionale;

–        svolgere funzioni di pubbliche  relazioni;

–        promuovere la politica associativa a livello nazionale e locale;

–        coordinare le attività del Movimento e convocare il Consiglio Direttivo Nazionale;

–        decidere insieme al Consiglio Direttivo Nazionale circa la ratifica di nuove sedi provinciali e delegazioni comunali nonché sui coordinatori regionali;

–        decidere sulle contestazioni e/o sui comportamenti aventi ad oggetto la violazione dei doveri da parte degli organi del Movimento, le altre sedi del Movimento e degli associati, nonché su ogni questione interna in materia elettorale o assembleare;

–        valutare e giudicare insieme al Consiglio direttivo Nazionale secondo equità e senza formalità di procedura, sui comportamenti lesivi dei soci del Movimento assicurando, comunque,  il rispetto delle garanzie di difesa e del contraddittorio.

Il Presidente Nazionale ha ampia facoltà esecutiva ed adempie a tutte le funzioni contemplate dallo Statuto ed interviene e si attiva inoltre nei casi d’urgenza ed emergenza legati agli scopi sociali.l Presidente Nazionale per l’attività spetta un rimborso per le spese sostenute. In caso di impedimento o assenza è sostituito dal Vicepresidente o, in caso di impossibilità di questo, da altro Consigliere all’uopo nominato dal Consiglio Direttivo Nazionale. Nelle deliberazioni del Consiglio Direttivo Nazionale, il voto del Presidente prevale in caso di parità.

ART. 18  VICE PRESIDENTE NAZIONALE

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente, in ogni funzione, in caso di momentanea assenza ovvero di legittimo impedimento temporaneo.

ART. 19 SEGRETARIO NAZIONALE

Il Consiglio Direttivo Nazionale elegge al proprio interno il Segretario Nazionale/Tesoriere.

Al Segretario Nazionale sono affidate le funzioni esecutive delle deliberazioni del consiglio Direttivo Nazionale.

Il Segretario Nazionale ha compiti di:

–          tenere eventuali libri sociali;

–          aggiornare l’elenco nazionale dei soci del Movimento;

–          curare personalmente la redazione dei verbali delle adunanze del Consiglio Direttivo

–          Nazionale;

–          svolgere le funzioni di Segreteria del Movimento;

–          tenere le scritture contabili relative ai conferimenti

–          provvedere al rendiconto economico, finanziario e patrimoniale;

–          controllare, di concerto con il Presidente, l’esecuzione delle delibere assunte dal Consiglio Direttivo Nazionale del Movimento in ordine all’impiego dei fondi sociali;

–          provvedere anche in ordine all’esborso ed all’incasso di somme di denaro del Movimento in esecuzione alla delibere del Consiglio Direttivo Nazionale.

Art. 20 CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE

Il Consiglio Direttivo Nazionale è eletto ogni 5 anni, è formato da 5 consiglieri ed elegge al suo interno il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario.

I 5 membri fondatori rivestiranno, alla fine del loro mandato, il titolo di Consiglieri Fondatori Onorari e continueranno a far parte del Consiglio Direttivo Nazionale con diritto di voto. Successivamente, al fine di assicurare il principio di democraticità che informa questo Statuto, potranno essere eletti quali consiglieri nel Consiglio Direttivo Nazionale i delegati per l’Assemblea.

II Consiglio Direttivo Nazionale, è il massimo organo di rappresentanza e controllo del Movimento.

  1. A. ATTIVITÀ CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE

Il Consiglio Direttivo Nazionale si riunisce almeno 1 volta ogni quindici giorni presso la sede nazionale ed in via straordinaria ogni qualvolta venga richiesto da almeno un terzo dei componenti del Consiglio Direttivo nazionale stesso.

Il Consiglio Direttivo Nazionale è presieduto dal Presidente Nazionale o dal Presidente Onorario.

La convocazione del Consiglio Direttivo Nazionale avviene a cura del Presidente.

Il Consiglio Direttivo Nazionale decide a maggioranza semplice dei presenti e svolge i seguenti compiti:

–        predisporre i regolamenti di attuazione dello statuto;

–        controllare l’applicazione dello statuto e delle altre norme che regolano il Movimento;

–        eleggere il Presidente, il vicepresidente e le altre cariche sociali;

–        promuovere ed autorizzare la costituzione di Sezioni territoriali;

–        verificare e ratificare l’apertura delle sedi provinciali e delegazioni comunali;

–        approvare l’ammissione dei soci ordinari e onorari;

–        deliberare gli incarichi affidati ai consiglieri ed alle altre cariche sociali precisandone compiti e responsabilità,

–        stabilire l’ammontare delle quote annuali delle tessere ed il numero minimo di tesserati per ogni sede provinciale e delegazione comunale;

–        valutare ed attuare le deliberazioni dell’Assemblea;

–        approvare annualmente la relazione ed il bilancio annuale;

–        attuare tutte le iniziative che, pur se non programmate, siano giudicate utili e opportune;

–        programmare le modalità ed i tempi di attuazione delle iniziative;

–        formulare lo schema di Statuto indicando le modalità di funzionamento;

–        adottare decisioni di carattere patrimoniale e finanziario oltre l’ordinaria amministrazione;

–        nominare gruppi tecnici di lavoro e di studio per l’esame e l’attuazione di particolari programmi;

–        deliberare la stipula di convenzioni con Enti/ organismi/ Società  pubbliche e/o private nazionali e internazionali, con associazioni, sindacati di categoria, enti giuridici etc;

–        deliberare la decadenza, l’esclusione o l’espulsione degli iscritti.

–        deliberare la soppressione delle Sezioni territoriali o la nomina di un Commissario per tali Sezioni che risultino inadempienti o che hanno posto in essere azioni contrarie e/o lesive ai principi del Movimento o che non hanno raggiunto il numero minimo di iscritti per l’anno secondo il regolamento attuativo dello statuto;

–        programmare incontri/seminari di aggiornamento per i legali dell’associazione e coloro che ricoprono incarichi di dirigenza all’interno delle medesime.

–        designare fra i propri componenti il sostituto del Segretario generale in caso di grave impedimento dello stesso, come pure designare – su proposta del Segretario generale – i componenti della Segreteria nazionale.

–        deliberare su ogni altra materia che non sia specificatamente di competenza di altri organi.

Ciascun membro del Consiglio Direttivo Nazionale potrà assumere la responsabilità operativa di uno o più settori di intervento del Movimento.

In caso di incompatibilità di un membro del Consiglio Direttivo Nazionale riguardo a singole iniziative del Movimento questo le deve dichiarare e astenersi dalla relativa deliberazione.

ART. 21 RIMBORSO SPESE

Al Presidente, al Vice Presidente ed al Segretario Nazionale spetta un rimborso delle spese sostenute in ragione degli incarichi svolti in nome e per conto del Movimento.

Vige comunque il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita del Movimento a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre onlus che per legge, statuto o regolamento, fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

Art. 22 COLLEGIO DEI REVISORI

Il Collegio dei  revisori è composto da tre membri effettivi, anche non soci, nominati dall’Assemblea dei soci. Nel primo quinquennio, tale nomina sarà effettuata dal Consiglio Nazionale dei soci fondatori.

I membri del Collegio vengono scelti tra gli iscritti nel ruolo dei revisori contabili e degli albi professionali dei dottori commercialisti e dei ragionieri; i revisori durano in carica per un quinquennio, svolgono le loro funzioni gratuitamente, salvo deliberazione assembleare, e sono rieleggibili.

Le Competenze del Collegio dei Revisori sono: Controllare la gestione economico-patrimoniale, accertando il rispetto delle norme di legge, dello Statuto e dei regolamenti, l’andamento amministrativo, la tenuta della contabilità e la rispondenza del bilancio alle scritture contabili;

Presentare all’Assemblea dei soci una propria relazione con gli eventuali rilievi sull’andamento amministrativo contabile ed economico-finanziario;

Provvedere, occorrendo, e a norma del presente Statuto, a richiedere la convocazione o a convocare l’Assemblea dei soci o il Consiglio di Amministrazione, e a quant’altro previsto di competenza del Collegio dallo Statuto.

Art. 23 ASSEMBLEA NAZIONALE ED ASSEMBLEE LOCALI

L’Assemblea Nazionale è costituita dai Delegati eletti nelle Assemblee regionali, in rappresentanza di ogni regione, secondo modalità e criteri definiti nel Regolamento del presente Statuto sulla base di criteri di proporzione con la popolazione residente in ciascuna Regione.

Le sedi provinciali e le delegazioni comunali partecipano ai lavori dell’Assemblea Nazionale attraverso il delegato Regionale nominato dalle stesse.

L’Assemblea Nazionale dei Delegati si svolge in via ordinaria, una volta ogni 5 anni, per deliberare sulle seguenti materie:

– elezione dei componenti il Consiglio Direttivo Nazionale;

– determinazione dei programmi e delle direttive per l’attività pluriennale del Movimento;

– determinazione di regolamenti nazionali;

L’Assemblea Nazionale si svolge, in via straordinaria, ogni qual volta ve ne sia la necessità,  e su richiesta scritta della maggioranza del Consiglio Direttivo Nazionale o di almeno 1/3 delle Delegazioni Regionali e Provinciali rappresentative di almeno 1/4 degli associati per deliberare sulle seguenti materie:

– modifiche ed aggiunte allo Statuto;

– scioglimento del Movimento e la sua liquidazione.

L’Assemblea Nazionale, ordinaria e straordinaria, è convocata dal Consiglio Direttivo Nazionale.

L’Assemblea Nazionale, sia ordinaria che straordinaria, è legalmente costituita e delibera validamente quando sia presente, in prima convocazione, dopo un intervallo di almeno 24 ore, la totalità dei soci delegati e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei soci delegati, fermo restando che per deliberare lo scioglimento del Movimento e la sua liquidazione è necessaria una maggioranza qualificata dei due terzi dei soci delegati.

Le Assemblee locali possono essere comunali, provinciali e regionali.

Possono parteciparvi tutti i soci delle sedi locali residenti nel territorio di competenza, purché in regola con il pagamento delle quote di contributo associativo.

Le Assemblee Regionali dei soci si svolgono ogni qual volta ve ne sia la necessità ma almeno una volta ogni cinque anni per l’elezione del delegato all’Assemblea Nazionale.

Le Assemblee provinciali-comunali almeno una volta l’anno, entro tre mesi dalla chiusura dell’anno finanziario, per deliberare sul programma per l’attività locale del Movimento conformemente allo Statuto Nazionale ed alle direttive del Consiglio Direttivo Nazionale.

Le Assemblee locali sono presiedute dai loro presidenti e sono legalmente costituite, deliberando validamente, quando siano presenti, in prima convocazione, almeno la metà più uno dei soci; in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei presenti.

Le sedi provinciali/comunali possono dotarsi di un proprio regolamento in coerenza con il presente Statuto e con il Regolamento nazionale.

ART. 24 COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri scelti tra esperti in materia giuridica e vengono nominati dal Consiglio Direttivo Nazionale e dal Presidente Nazionale.

La carica a membro del collegio di probiviri dura 5 anni con possibilità di rielezione.

Al Collegio dei Probiviri verrà deferita ogni controversia che dovesse insorgere all’interno del Movimento.

Art. 25 COMITATO SCIENTIFICO E SOCIETA’ DI SERVIZI

Il Consiglio Direttivo Nazionale ha il potere e la facoltà di nominare ed avvalersi di comitati di esperti e tecnici / società di servizi competenti al fine di organizzare l’attività e lo sviluppo del Movimento.

Tra queste attività rientra ad esempio la creazione e l’aggiornamento del sito internet nazionale del Movimento, dei link ai siti regionali/provinciali/comunali, la creazione di tutto il materiale informativo e occorrente al Movimento per l’espletamento delle proprie attività quali ad esempio:  brochure, gadget, adesivi, tessere, striscioni, bandiere ecc.

TITOLO V

PARTIMONIO DEL MOVIMENTO

ART: 26 PATRIMONIO del MOVIMENTO E RENDICONTO

Il patrimonio del Movimento è costituito da:

  1. quote associative;
  2. donazioni, legati, lasciti e contributi da parte di enti pubblici, privati o persone fisiche;
  3. fondi derivanti da eventuali eccedenze di bilancio;
  4. ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale, quali ad esempio:
    –   fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche occasionali anche medianti offerte di modico valore;

– contributi corrisposti da amministrazioni pubbliche locali, regionali, nazionali o dalla comunità europea per lo svolgimento di attività aventi finalità sociali.

Il Movimento può ricevere erogazioni liberali in denaro e donazioni ed accettare con beneficio d’inventario.

Il contributo associativo è intrasmissibile e non è rivalutabile.

L’ammontare delle quote è determinato a livello nazionale dal Consiglio Direttivo nazionale. I singoli associati o gruppi di associati o le associazioni aderenti al Movimento  non possono chiedere la divisione del fondo comune.

I beni mobili e le attrezzature della sede Nazionale del Movimento elencati in apposito inventario, depositato nella sede nazionale del Movimento sono di proprietà del Presidente Fondatore e non costituiscono patrimonio del Movimento, ma sono dati dallo stesso in comodato d’uso gratuito.

L’esercizio sociale decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Per ogni esercizio è predisposto un rendiconto.

Per ogni anno finanziario, entro il 30 aprile, verrà presentato il bilancio consuntivo dell’anno finanziario precedente nonché il bilancio preventivo dell’anno in corso. E’ fatto obbligo all’Associazione di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse connesse. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale per tutta la durata della vita dell’Associazione a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte o effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, Statuto o regolamento fanno parte del medesimo settore di intervento e di volontariato.

TITOLO VI

DISPOSIZIONI FINALI

ART. 27 LIBRO VERBALI ED ELENCO SOCI

Presso la sede nazionale del Movimento sono conservati i libri contabili previsti dalle leggi, il libro verbali del Consiglio Direttivo Nazionale,il libro verbali del Consiglio Nazionale dei delegati e  l’elenco dei soci ove si trovano indicati: Cognome e Nome, Ragioni Sociali dei Soci, Recapiti domiciliari, Indirizzo e.mail, relativi versamenti annuali e numero tessera.

Sarà cura dei singoli Soci comunicare tempestivamente, con lettera o email, le variazioni dei propri dati. I Soci accettando di aderire al Movimento, dichiarano di aver preso atto dell’informativa ai sensi dell’art. 13 del DLgs. 196/03 e presto il consenso al trattamento ed alla comunicazione dei dati stessi da parte del Movimento.

ART. 28 SCIOGLIMENTO

In caso di scioglimento o liquidazione del Movimento, il patrimonio sarà devoluto a favore di altre associazioni di promozione sociale o comunque ad altre Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale o a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

L’Assemblea che delibera lo scioglimento dell’Associazione: nomina uno o più liquidatori e determina le modalità di liquidazione del patrimonio ai sensi dell’art.30 de codice e degli articoli 11-12 delle disposizioni di liquidazione del medesimo e delibera sulla devoluzione del patrimonio risultante dalla liquidazione.

ART. 29 NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Per quanto non previsto nel presente statuto ci  si riferirà al dettato del codice civile.

Inoltre per quanto non contemplato e regolato dal presente statuto, si applicano le norme del codice civile e le altre disposizioni di legge in materia di ONLUS e di associazioni non aventi per oggetto l’esercizio di attività commerciali, né fini di lucro e speculativi, nonché la legislazione regionale vigente sulle persone giuridiche private.

ART. 30 FORO COMPETENTE

Viene espressamente stabilito che qualsiasi vertenza dovesse insorgere tra i Soci ed il Movimento o tra gli Organi del Movimento dopo aver esperito il Collegio dei Probiviri,  tra il Movimento e Enti/Società esterne, per ragioni inerenti il Movimento, il Foro esclusivo competente è quello di Parma.

ART. 31 DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

Per motivi organizzativi e di continuità della politica associativa del Movimento, per 5 (cinque) anni dall’approvazione di questo statuto, le cariche e le funzioni previste dal presente Statuto per Presidente Nazionale, Consiglio Direttivo Nazionale, sono ricoperte ed assolte dai soci fondatori e dagli organismi che attualmente ricoprono tali incarichi.

Alla fine dei cinque anni le persone che ricoprono tali cariche diventeranno soci fondatori onorari e confluiranno nel Consiglio Direttivo Nazionale.

Il Presidente Nazionale

Dr. Filippo Greci